Bratislava: idea di un viaggio post pandemia

Cari Vacabondi, vi voglio raccontare un’idea di viaggio che ho programmato prima del Covid e che speravo di realizzare. Appena sarà possibile, ovviamente, desidero poter andare. Stiamo parlando di Bratislava.

Vi state chiedendo perché la capitale slovacca. Ho visitato tre capitali europee posizionate ad Est, ovvero Praga, Budapest e Varsavia. Bratislava è una cittadina giovane e ricca di cultura, con un centro cittadino più piccolo forse rispetto a Praga, ma sicuramente saprà regalarmi emozioni.

Bratislava: la capitale slovacca

Prima di decidere la città mi sono ovviamente organizzato e ho girovagato su vari siti web per capire se Bratislava avesse qualcosa di davvero interessante. La decisione è poi arrivata ascoltando l’esperienza diretta di un amico e collega di lavoro. Ovviamente è una capitale low cost, ma questo poco riguardava la scelta finale.

Così fidandomi delle sue parole ho iniziato a stilare un programma di 5 giorni e cosa vedere tra le attrazioni principali della città. Sicuramente non mi aspetto di fare la stessa esperienza del mio collega e amico, ma almeno visitare ciò che potrebbe interessarmi.

Tra i primi luoghi che ho segnato in rosso sul mio foglio vi è il piccolo centro storico. Il Staré Mesto (centro cittadino) è un quartiere medioevale, con tanto di castello. L’idea di vedere sia il castello che la Torre Vecchia mi ha entusiasmato anche perché per conoscere un posto, devi conoscere la sua storia e la sua arte. Nella Old Tower sono raccolte anche molte opere d’arte e statue dal valore inestimabile. Infine mi piacerebbe visitare l’antica piazza, dove, su consiglio del mio amico, la sera vi sono moltissimi eventi.

Il secondo luogo che ho cerchiato come imperdibile è la chiesa Blu. Si avete letto benissimo: a Bratislava hanno costruito una chiesa in stile Art Nouveau completamente blu. Sembra uscita da un fumetto americano o un manga, quindi ha attirato la mia assoluta attenzione. Sarò curioso di vedere se anche all’interno è blu.

Il terzo luogo è dato dal Palazzo Grassalkovich. Già il nome, che assomiglia più a un codice fiscale, lo ha reso curioso ai miei occhi. In stile barocco, questo sontuoso palazzo è circondato da giardini e statue. Ma la cosa davvero curiosa è un’usanza che io ho visto solo in un altro Stato. Da ciò che ho potuto scoprire alle 13 avviene il cambio della guardia con una cerimonia. Usanza copiata dai britanni? Lo scoprirò.

Il quarto luogo finito sul mio taccuino digitale è il Castello di Devin. Sostanzialmente è un rudere medioevale situato nei pressi del Danubio. Roccaforte e polo commerciale questo castello doveva essere un centro non indifferente. Perché vedere un rudere? Semplice… l’uomo che l’ha distrutto nel 1809 è stato proprio Napoleone (sì il Bonaparte del Manzoni). Quindi perché non capire la motivazione, dopotutto stiamo parlando di uno dei migliori generali e strateghi militari.

Infine ho deciso di segnarmi qualche bel parco da vedere. Il verde mi attira, ma in uno di questi è situato un obelisco commemorativo. E’ un luogo di memoria e coraggio, che testimonia il sangue versato dai soldati sovietici per l’indipendenza di Bratislava nella Seconda Guerra Mondiale. Vedere i disastri fatti dal Nazismo (poi capirete) è quasi un obbligo morale per me.

Sicuramente ci saranno tante altre cose da vedere, luoghi dove mangiare e piccole cose da scoprire. Quindi questo è solo la mia idea di partenza. Non vedo l’ora di raccontarvi davvero la città con i miei occhi.

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