Francia: il viaggio che rifarei.

E’ da un po’ che penso a questa città come un luogo da visitare nuovamente. L’unica volta che ci sono stata erano i primi anni duemila per quello che al tempo veniva chiamato “scambio culturale”.

Ero alle medie e studiavamo inglese e francese come lingua straniera e questo “scambio” prevedeva dapprima una corrispondenza epistolare con una scuola parigina, e successivamente un viaggio di una settimana a casa del nostro amico di penna. In seconda loro da noi ed in terza noi da loro.

Non ricordo molte cose, sono passati quasi vent’anni, ma ricordo alcuni luoghi e molte sensazioni.

Probabilmente era il mio primo viaggio all’estero, con infinite ore di pullman accompagnate da tanta musica e quelli che da due anni erano i miei compagni di classe, con amicizie nate da poco, quasi tutte perse nel tempo, altre invece ritrovate anche recentemente con tutta la loro bellezza, la partenza all’alba e l’arrivo a sera inoltrata.

Dove tornerei?

Tornei a vedere i luoghi dello sbarco in Normandia: ricordo ancora il colore dell’acqua, tra il verde e l’azzurro, un colore che sembrava quasi artificiale, il vento forte, l’odore salmastro misto a quello del ferro, i relitti ancora visibili nell’acqua e l’aria pesante, quasi come portasse ancora il peso di quegli eventi.

Rivedrei Montmartre e la sua Basilica, Notre-Dame con i suoi imponenti rosoni colorati, la Tour Eiffel che al tempo, di giorno, mi era sembrata solamente una torre di ferro e ruggine, ma che sono convinta oggi mi darebbe un’emozione diversa, l’Avenue des Champs-Élysées e l’Arc de Triomphe.

Senza dimenticare la Provenza, con i suoi vigneti e gli infiniti campi di lavanda.

Luoghi classici forse, ma intramontabili, e poi diciamocelo, Parigi resterà sempre una delle città più belle e romantiche del mondo.

Cosa indossare

Direi che qui il classico “vestirsi a cipolla” sarebbe più che appropriato. Se temete il vento, in Normandia, portate un berretto o qualcosa per ripararvi poichè il vento era veramente molto forte (vent’anni fa..)

Cosa vedrei in più ora?

Bhe, ora mi prenderei più giorni per visitare questa città con calma, per permettermi il lusso di potermi letteralmente perdere tra un arrondissement e l’altro, senza l’ansia del tempo, del dover correre da una parte all’altra.

Cercherei i luoghi storici che hanno fatto grande questa città e quelli sperduti che magari la maggior parte dei turisti non vedono, curiosando in ogni angolo in cerca di una storia diversa.

Che fai? Vieni con me?

Al prossimo viaggio.

Ti aspetto.

C.

Rispondi