Il Parco naturale della Maremma, la prima area protetta della Toscana

Cari Vacabondi,

il nostro Paese è ricchissimo di aree naturali protette, molte delle quali non sono conosciute.

In questa sezione del nostro sito vi parlerò proprio di queste zone naturali che sono protette da leggi apposite, sia a livello nazionale che regionale, da istituzioni private (come gli istituti di ricerca o la beneficenza) o anche pubbliche.

L’obiettivo principale dell’istituzione di queste aree protette è quello di preservare l’equilibrio ambientale del luogo specifico, aumentandone o mantenendone la perfezione autentica e la biodiversità.

È un modo per rispettare a pieno la natura che circonda le nostre città moderne e per non perderla o rovinarla.

Il Parco della Maremma in Toscana

Il Parco della Maremma è un’area naturale che nel 1975 diventa la prima area protetta della toscana, divenendo così una delle più affascinanti mete turistiche nella provincia di Grosseto. Esso si estende per 9.097 ettari ed è costituito da colline, per poi scendere verso il mare tra spiagge e scogliere, è circondato da paludi, pinete, campi coltivati e pascoli.

Oggi fa parte del dettato del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il Parco ha 3 certificati ufficiali: un Diploma Europeo per la conservazione, la Carta Europea del Turismo Sostenibile (che a noi Vacabondi piace tanto!) ed infine la Certificazione di Sistema Ambientale ISO 14001.

Fauna

Il Parco della Maremma è un luogo molto interessante da visitare grazie alla molteplicità di animali che lo abitano. Infatti, questo è un territorio che ospita e protegge numerose specie.

Naturalmente, simbolo della toscana, è possibile incontrare il cinghiale, ma anche i tassi, le lepri, i fagiani, le volpi, i caprioli e i daini.

Tra i volatili che si possono avvistare, sono molto comuni gli uccelli migratori e molte specie africane, oppure i falchi neri (specie nelle zone più paludose) che sono molto visibili in quanto spesso volano basso per trovare le loro prede.

Più lenti ed eleganti, invece, possono essere osservati anche i grandi aironi cinerini. Ed infine, le garzette e gli aironi rossi.

Da secoli sono presenti molti pascoli, nei quali si possono incontrare le mucche con i propri vitellini e anche i vivaci cavalli di razza maremmana, i quali sono di statura minuta ma possiedono grande forza e resistenza.

Più rari ed inferiori in numero, ci sono anche il gatto selvatico e l’istrice.

Vi sono anche tante specie di pesci e di rettili, come la testuggine di Hermann o quella d’acqua.

Flora

La maggior parte del Parco è costituito dalle colline dell’Uccellina. La vegetazione è ricca di lecci, querce da sughero, cisti, rosmarini, erica, aglio selvatico e ginestra.

Nelle Pianure della Maremma è presente una specie molto rara: l’Artemisia coerulescens var palmata.

In autunno è possibile cercare funghi, ovuli (tra i più apprezzati funghi commestibili) e porcini.

Naturalmente, sia la flora che la fauna del parco devono essere visitate e incontrate con il più totale rispetto.

Come arrivare al parco?

Il parco ha 3 entrate principali.

  1. ALBERESE? Se si arriva da Nord: uscire dalla SS1 Aurelia a Rispescia (circa 7km da Grosseto) e successivamente seguire la SP di Alberese che porta al Parco.
  2. TALAMONE? Se si arriva da Sud: uscire dalla SS1 ad Alberese (km 166).
  3. COLLECCHIO

Rispondi