Oasi Palude La Vela: un gioiello da difendere e valorizzare

Cari amici Vacabondi stavolta vi porto in un’area protetta di assoluta bellezza. Siamo sempre nella mia regione, la Puglia, ma a differenza del Parco Nazionale del Gargano, stavolta scendiamo verso la città dei due mari: Taranto.

Perché Taranto è chiamata città dei Due Mari? Oltre ad affacciarsi sul mar Ionio, Taranto ha anche un piccolo mare interno dove si è creata l’Oasi Palude La Vela. Questo splendido luogo è di proprietà demaniale, ovvero dello Stato italiano, ma è rimasto abbandonato per lunghi anni.

Una riserva nella città di Taranto

Dal 1996 quest’Oasi è diventata rifugio del WWF, che per fortuna di tutti i pugliesi, ne cura la gestione e di conseguenza anche la conservazione ambientale. Questo luogo è una tutela della biodiversità e dunque, vi preannuncio, è vietata la raccolta di funghi o il bracconaggio.

Ma veniamo alle cose pratiche. La palude è visitabile e vi sorprenderà trovare moltissimi specie di uccelli acquatici, sia stanziali che migratori. Potrete incontrare aironi, garzette, spatole, tuffetti, piro-piro, chiurli, volpoche, fenicotteri, avocette e falchi pescatori, nonché il rarissimo Cavaliere d’Italia.

Una delle attività più interessanti che il personale del WWF insegna ai visitatori è il fare birdwatching, ovvero conoscere e osservare senza spaventare gli uccelli della palude, usando un abbigliamento adeguato e restando silenziosi nelle capannine. In più a volte sono organizzati eventi di animazione e sensibilizzazione rivolti a tutti gli amanti della natura e visite guidate per le scuole.

La Palude La Vela rappresenta un tesoro ancora poco conosciuto per il patrimonio naturalistico della città di Taranto. Questa zona è uno scrigno di meraviglie naturali, ma molto delicato, poiché incardinato in un’area produttiva soggetta a forte antropizzazione.

Scegli tu come visitare la riserva

Ti piace camminare e fare escursioni? Qui troverai sicuramente pane per i tuoi piedi! Durante l’escursione a piedi scoprirai le mille sfaccettature di questa terra, dai paesaggi costieri a quelli carsici, molto comuni nell’entroterra pugliese.

Altra opzione molto carina e divertente è la mountain bike. Ti aspetta un percorso avventuroso tra sorgenti, masserie e vigneti.

Infine se sei un adventure vero, più o meno come me, ti consiglio la canoa. Sarai guidato da volontari esperti per scoprire la natura da un altro punto di vista. Ti servirà un costume, vestiti di ricambio e un asciugamani. Tutta l’attrezzatura ti verrà fornita in loco. Attento però alla macchina fotografica e al binocolo se decidi di portarli con te.

Quale abbigliamento indossare?

Premessa: se pensate di indossare l’abito della domenica, allora non è il luogo giusto per voi. Per visitare la palude è necessario indossare abiti comodi e usati, meglio una tuta. Infine gli scarponi o stivaletti ai piedi diventano una necessità. Poi se volete, potete portare il vostro binocolo per l’osservazione degli uccelli.

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