Ostuni: la Città Bianca

Cari amici Vacabondi, anche questa settimana attraverseremo una città bellissima, ma che a pronunciarla vi sembrerà anch’essa uscita dalla fantasia di Tolkien. Per qualcuno Ostuni ricorderà Minas Tirirh, ovvero la città bianca dei Re del Signore degli Anelli.

So benissimo cosa penserete: dopo la Contea, arriviamo a Gondor? No, siamo ancora nel Mezzogiorno italiano e in Puglia. Noi, sempre io e la mia compagna, abbiamo scelto di trascorrere un week-end di inizio estate fuori città. Tra le mille mete e le mille indecisioni abbiamo scelto di andare ad Ostuni.

I vicoli e il centro storico di Ostuni

La fortuna avuta, e qui c’è stata davvero tanto, è stato trovare parcheggio praticamente all’ingresso del centro storico. E non abbiamo pagato nemmeno il grattino! Ma veniamo a noi. Appena lasciata la macchina ci riversiamo nelle stradine del centro storico. Pochi metri e dinanzi a noi si apre un’enorme piazza.

E’ piazza Sant’Oronzo: il centro della città. Qui è possibile osservare sia l’obelisco di Sant’Oronzo che la Chiesa di San Francesco, che il Palazzo di Città. Vi consiglio di visitare la chiesa perché molto, molto bella.

Sull’Obelisco invece troverete raffigurati 3 santi: San Biagio, Sant’Agostino e proprio Sant’Oronzo, protettore tra l’altro del luogo. Ovviamente la piazza in pieno giorno era sicuramente poco frequentata, ma sia io, che la mia compagna, abbiamo supposto che di sera fosse brulicante di giovani.

Dopo qualche bella foto iniziamo ad addentrarci nel centro storico. Il bello di Ostuni è proprio questo: perdersi tra i vicoli. Infatti ci siamo ritrovati a camminare fra muri bianchi stretti, scalinate maestose e archi dal sapore antico. Respirare il profumo dei panni puliti appesi ai balconi e poter godere di alcune viste panoramiche sulla Valle D’Itria è veramente stupendo.

La cattedrale Gotica: un contrasto al romanico e al barocco

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è in puro stile gotico: un netto contrasto sia con il romanico barese, che con il barocco sfarzoso di Lecce. Innanzitutto vi consiglia di visitarla, noi ci siamo arrivati per caso.

Situata nella parte alta della città, è sicuramente uno dei luoghi nevralgici. Ci si arriva attraversando vicoletti e archi del centro storico. La chiesta è del 1400, costruita in “pietra docile” da Ferdinando D’Aragona e Alfonso II.

La chiesa come detto è visitabile la mattina sino alle 12. Se non avete avuto fortuna o non avete fatto in tempo potete riprovarci nel pomeriggio.

Santa Maria Agnano: un parco archeologico naturale

Il pomeriggio cocente, si fa per dire vedendo quello di questi giorni, l’abbiamo invece trascorso al parco archeologico naturale di Santa Maria Agnano.

Situato a circa 2km dal centro abitato questo luogo era un tempo (forse più di 3000 anni fa) un luogo sacro. E’ possibile osservare culti e riti antichi e sconosciuti. Recentemente poi sono state scoperte anche alcune tombe, probabilmente appartenenti ad un cimitero. Vorreste perdervi l’occasione di vedere una vera mummia?

Come arrivare ad Ostuni

Anche questa volta noi siamo venuti in auto e partendo da Bari ci è risultato molto semplice. Infatti proseguendo sulla SS16 in direzione Lecce, si arriva ad un bivio subito dopo Fasano. Qui vi è l’uscita per Ostuni.

Per chi volesse usare i mezzi pubblici invece vi sono sia gli aeroporti di Bari e Brindisi per l’atterraggio e successivamente le tratte regionali di Trenitalia.

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