Otranto: da città dell’horror a fantastico palcoscenico

Cari amici Vacabondi questa volta vi porto in una terra fantastica che è il Salento. Ogni anno milioni di italiani e stranieri decidono di trascorrere le loro vacanze in questa parte di Puglia. Sempre con la mia compagna abbiamo scelto un week-end di trascorrerlo ad Otranto.

Vi preannuncio che non ci soffermerò sulle spiagge, per quanto quelle circostanti siano bellissime, quanto piuttosto sulla cittadina, le architetture e i luoghi un po’ celati, da scoprire senza mai stancarsi.

Il castello aragonese di Horace Walpole

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di Otranto dal castello Aragonese. Pochi sanno che questo luogo è stato d’ispirazione a Walpole per il suo celebre romanzo horror.

Una struttura delimitata da ogni lato da un profondo fossato, superabile nella parte centrale che segna il punto di accesso con un ponte, un arco in pietra e un calpestio in legno. Ogni ambiente, sormontato da volte imponenti, si affaccia sul cortile interno, mentre è all’esterno che si sviluppano due sale, quella triangolare e quella rettangolare.

Il suo aspetto finale, giunto sino ai nostri giorni, si deve all’intervento dei vicerè spagnoli che lo resero una struttura di architettura militare a tutti gli effetti, inglobandolo con la cinta muraria idruntina, con cui forma un unico apparato difensivo.

La cattedrale di Otranto

Altro luogo davvero imperdibile è la cattedrale di Santa Maria Annunziata. Edificata nel 1068 questa imponente chiesa sorge sulle ceneri di un vecchio tempio romano e la domus che si ergeva poco lontano.

La chiesa riunisce un po’ tutti i diversi stili architettonici che vanno dai paleocristiani, romanico e bizantino fino agli influssi neoclassici e e barocchi leccesi. Di particolare bellezza è la pavimentazione a mosaico della cattedrale, che riprende scene dell’antico testamento, bestiari antichi e azioni cavalleresche.

Nella navata a destra invece troverete una piccola cappella che conserva i resti degli 800 idruntini trucidati nel 1480 dai turchi. Questi sono i famosi 800 martiri che non hanno rinnegato la loro fede cristiana nonostante la pena di morte. I resti sono sotto il “sasso del martirio” ovvero la roccia dove furono tagliate le teste.

Visitare questa cattedrale vi farà percorrere un pezzo di storia importante di Otranto del Salento.

La torre della serpe

Da vedere assolutamente è anche una torre molto particolare detta Torre del Serpe, una fortificazione sulla costa nelle vicinanze risalente al periodo normanno.

Si crede che un tempo fosse stata edificata con la funzione di faro e che fosse proprio l’olio che alimentava la luce a far gola a un serpente, che ogni notte pare risalisse dalla scogliera per abbeverarsi.

Un serpente che, secondo un’altra suggestiva leggenda, divenne una sorte di eroe durante la presa di Otranto a opera dei Saraceni. Avendo bevuto tutto l’olio del faro lo portò a spegnersi, evitando così l’attacco dei saraceni i quali, disorientati dal buio, superarono Otranto e si diressero verso Brindisi.

Se poi volete perdervi all’interno della città vecchia, scoprirete come il mare abbraccia questo luogo e lo protegge. Sul lungomare godrete di una bellissima brezza marina che vi farà assaporare gli odori di un luogo senza tempo.

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