Alla scoperta del Parco Nazionale del Gargano: la costa e le grotte

Cari amici Vacabondi, questa volta vi porto a scoprire uno dei luoghi simbolo della mia terra: il Parco Nazionale del Gargano, in Puglia. Questo altopiano è a tutti gli effetti Demanio dello Stato, ergo proprietà dello Stato Italiano e dunque un bene da proteggere e difendere. Ma addentriamoci tra i suoi segreti.

Se lo osserviamo dal Tavoliere delle Puglie, il Gargano ci potrà sembrare quasi un miraggio, specie all’alba o al tramonto dove la terra e il cielo sembrano incontrarsi. Ma pian piano che ci avviciniamo, questo promontorio fatto di roccia e macchia mediterranea rivela tutte le sue bellezze: acque limpide, grotte marine e una costa tra le più suggestive d’Italia.

Lo spettacolo naturale delle coste e le grotte

La costa che circonda tutto il promontorio non è tutta uguale, anzi varia da zona a zona. La mia compagna è di Mattinata e dalla “farfalla bianca del Gargano” sino alla bellissima Vieste avremo una costa frastagliata, fatta di falesie bianche come il latte. Dolce e accogliente, composta prevalentemente da sabbia finissima, lungo tutta la costa che va da Siponto a Pizzamunno.

Il litorale è traforato da numerose grotte, 128 tra Peschici e Mattinata e alcune visitabili in barca o tramite snorkeling, arricchito di capolavori naturali come l’architiello di Cala San Felice, gli strapiombi della Testa del Gargano, le baie di Pugnochiuso e delle Zagare con i faraglioni. Quest’ultimi sono il simbolo riconosciuto in tutto il mondo per il Gargano.

Baia delle Zagare e i faraglioni

La Baia delle Zagare o Baia dei Mergoli ricade sotto il comune di Mattinata e dunque non è così facile come può sembrare accedervi. Siccome io amo dormire, non lo nego, alcune mattina è andata la mia fedelissima compagna presso il comune di Mattinata.

Vi starete chiedendo il perché scommetto! Bene, ecco a voi la nota dolente: per preservare i faraglioni da un possibile, o potenziale, crollo, il comune di Mattinata ha istituito 10 (dieci) pass giornalieri. Senza quei pass è praticamente impossibile accedere.

D’estate la cittadina bianca si riempie di turisti, italiani e non, che attendono da mezzanotte fino alle 8/8:30 del mattino, orario d’apertura del comune, per ritirare i pass. Purtroppo per me non sono ancora riuscito a recuperne uno per accedere alla meravigliosa baia. Mi son dovuto accontentare di vedere lo spettacolo dall’alto.

E’ probabilmente ingiusto, ma se serve a preservare un simbolo della mia Terra, i Faraglioni, io non posso che essere contento di questa scelta. Anche se la prossima volta spero di poter scendere su quella sabbia dorata e quel mare cristallino.

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