Alle pendici del Pollino: San Giorgio Lucano e Noepoli

Cari amici Vacabondi questo week-end vi porto alle pendici del Pollino. Come sapete il Pollino si divide su tre regioni: Calabria, Basilicata e Campania. Noi andiamo nel cuore dell’Appennino lucano. Ovviamente vi ricordo ancora che il Pollino è un parco nazionale protetto quindi la caccia e la raccolta di funghi necessitano di una licenza altrimenti è vietata.

San Giorgio Lucano: un paese alle falde del Pollino

La curiosità di questo borgo in realtà sta nella sua promiscuità. No non pensate subito a male: una parte del paese rientra nel Parco Nazionale del Pollino, un’altra non rientra. Posto su un’altura il luogo è davvero bello.

Se vi capiterà di passarci sicuramente vi consiglio di visitare la Chiesa di San Francesco. Questo luogo sacro è risalente alla seconda metà del XVII secolo e all’interno sono stati salvati e restaurati importanti affreschi. Sembra un piccolo gioiello di arte religiosa.

Altro luogo religioso importante è il Santuario della Madonna del Pantano. Questo luogo, al pari di Monte Sant’Angelo sul Gargano, è scavato in una grotta preesistente dove, secondo la leggenda locale, è stato rinvenuto il quadro della Madonna. La Madonna del Pantano è inoltre la protettrice di San Giorgio Lucano.

Il Santuario venne deturpato in un incendio del 1901, ma non distrutto. Per questo venne restaurato e abbellito con nuovi affreschi e dipinti. La particolarità che ho appreso sta nella festa patronale che si svolge in tre momenti precisi dell’anno.

Il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta) la Madonna viene portata in processione per le vie del Paese. La seconda domenica di maggio avviene la festa patronale e la Madonna viene riaccompagnata al santuario. Infine il 7 settembre una fiaccolata e le preghiere mariane preparano la festa del Santuario il giorno dopo.

Noepoli: un borgo medioevale d’altri tempi

Poco distante da San Giorgio Lucano troverete un piccolo centro arroccato su una montagna troverete Noepoli. La strada è un po’ complicata, visti i numerosi tornatini, ma credetemi arrivati in cima ne varrà la pena.

A svettare subito è il Castello Feudale nel cuore del centro storico. Lo potrete vedere tranquillamente dalla strada. Presso il torrente Rubbio sono situati gli ultimi ruderi del Monastero di Santa Maria della Saectara sede in passato di alcuni profughi albanesi.

Nella parte bassa dell’abitato, invece, potete visitare la Cappella del Rosario, mentre la Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria è molto interessante da visitare per la presenza di alcune statue lignee al suo interno. 

Sicuramente un weekend solo in questo luogo non basta, quindi ho assolutamente in programma di ritornarvi.

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